10/06/22

Krishnamurti e la sessualità


Imparando dalle molte biografie scritte su di lui, e dalle persone che vissero vicino a lui, è molto probabile che Krishnamurti non abbia mai avuto rapporti sessuali nella sua vita.

Circostanza che secondo il pensiero comune oggi, della postmodernità fluida, sembra quasi incomprensibile. 

Eppure chi conosce il pensiero e la vita di uno dei più grandi pensatori del Novecento, non riscontra nessuna sorpresa. Piuttosto una scelta piuttosto coerente, come tutte quelle operate da Krishnamurti in vita.

Coerente con quanto K. affermò più volte nella sua vita: che i rapporti sessuali sono molto spesso (quasi sempre) una distorsione. Il mondo interiore, secondo il pensiero di K., è sovrastato, nel sesso - al pari molte altre e diverse attività umane - dall'affermazione dell'ego, dal narcisismo, dal bisogno, dalla sopraffazione, dal ricatto, dalla gelosia, dall'auto affermazione, dalla immaturità.

Sono tutte le maschere quotidiane dietro le quali si nasconde la nostra incapacità di essere in pace, di essere menti osservanti e non giudicanti, di non imporre a noi stessi e agli altri, la dittatura del nostro insignificante ego, tenendo in gabbia la parte più preziosa che abbiamo e che releghiamo nei recessi più inferiori e disabitati del nostro mondo interiore.

E queste maschere, controfigurazioni del nostro ego - nei suoi aspetti più deteriori - le mettiamo in scena quasi sempre, anche e spesso nei rapporti sessuali, come purtroppo dimostrano i racconti e le cronache quotidiane, in qualunque parte del mondo.

Fabrizio Falconi

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