28/05/26
27/05/26
22/05/26
Poesia del giorno: "Assillo"
assillo
dimenandosi, i
giorni perdono
attrito, lubrificano le corde e le tempeste
svellono i tronchi da terra, si portano via
le inutili danze,
ignorano i resti disinvolti
delle cerchie, delle apparenze, dei contrasti
non avevo detto niente
stancamente giungerà anche l’armata
inverno, dividerà in due il giorno e la notte
piegherà le assi, scombinerà le folle
radunate ai piedi del patibolo, ogni cosa
raggelerà scurendosi senza senso
non avevo detto niente
questo silenzio cadrà come una tomba
invecchiata dai secoli, sfaldandosi
tornerà all’origine, troverà l’uscita
niente agosto, niente primavera
nulla
in mundo pax sincera.
15/03/25
"Preparare la partenza"
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Preparare la partenza
Nel sogno sto sempre a preparare la roba
e ogni cosa mi scappa e mi fa piangere:
è come se si nascondesse. Ma ce n’è così tanta!E a me non andrebbe di partire, di perdere
la tenerezza, il gioco della pelle e della bocca
della bella schiena e delle pieghe, mi volto
e mi ripiego in cerca di una spilla, di un guscio
o una moneta.
Ma che t’importa di uno spillo?
E cosa ti mette angoscia, cosa malinconia?
Il desiderio terrestre non dovrebbe appartenere
al sogno; nemmeno lì puoi volare a distesa,
sempre qualcosa ti trattiene,
la tua roba che non è mai stata tua
la bocca che non è mai stata tua
lo spillo, il passaporto
la vecchiaia, la giovinezza
la rovina di un passaggio che non puoi
tramutare
in fretta d’andare.
Fabrizio Falconi - 2025 (inedito ©)
09/07/23
La Poesia della Domenica: "Baccano"
Baccano
E non è vero che Floki non sappia
morire: che ne sanno le anime
del pandemonio?
Lui sente, come senziente, la sua vita
minacciata ad ogni istante e il pericolo
è già morte;
come tutti si prostrano prima
di chiudere gli occhi, al dio del non-senso,
Floki invece abbaia e guaisce, si tiene
stretto a quello che viene, il suo chiasso
è la porta del paradiso; nessuno
del resto lo sa: che la vita vera finisce
senza finire in un baccano.
Fabrizio Falconi - 2023
(foto Elliot Erwitt)
13/02/23
Poesia del Giorno: "L'ape d'oro"
07/09/22
"(in)abisso" - una poesia di Fabrizio Falconi
in(abisso)
generale tempo del senso perso,
ecco i tuoi amici distratti
ecco coloro che se ne sono andati,
i marinai del vento contrario,
ecco i monchi pazzi
ecco le vedove
ecco mio padre che sorride
e quello che un solco venerabile
ha lasciato, eccoli in corteo:
non vedi come conta i denti la ruota
del tempo soppesato da te,
non vedi come si ribella
reclama un nuovo visibile
spavento, uno spavento che finisca
in riso e non si penta e non scolori
mai
nel pianto.
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