assillo
dimenandosi, i
giorni perdono
attrito, lubrificano le corde e le tempeste
svellono i tronchi da terra, si portano via
le inutili danze,
ignorano i resti disinvolti
delle cerchie, delle apparenze, dei contrasti
non avevo detto niente
stancamente giungerà anche l’armata
inverno, dividerà in due il giorno e la notte
piegherà le assi, scombinerà le folle
radunate ai piedi del patibolo, ogni cosa
raggelerà scurendosi senza senso
non avevo detto niente
questo silenzio cadrà come una tomba
invecchiata dai secoli, sfaldandosi
tornerà all’origine, troverà l’uscita
niente agosto, niente primavera
nulla
in mundo pax sincera.

