30/05/19

Esce in una nuova edizione: "Vite che non sono la mia", il capolavoro di Emmanuel Carrère




Un libro "sulla vita e sulla morte, sulla povertà, la giustizia, la malattia e, soprattutto l'amore"

E' lo stesso Emmanuel Carrère a definire uno dei suoi lavori piu' empatici e commoventi Vite che non sono la mia che dal 13 giugno prossimo torna nelle librerie italiane per i tipi di Aldelphi nella nuova traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio, proprio in occasione della 35/a edizione del Premio Hemingway che si terra' a Lignano Sabbiadoro dal 17 al 22giugno prossimi e che assegnera' all'autore francese il riconoscimento per la sezione Letteratura. 

Pubblicato in Francia nel 2009, per mesi 'D'autres vies que la mienne' ha dominato le classifiche dei libri piu' venduti. 

A spingerlo a volere raccontare "le vite degli altri", due episodi che lo hanno segnato nel profondo: il devastante tsunami in Sri Lanka del 2004 dove lui stesso si trovava insieme con la sua famiglia e dove il dolore di migliaia di persone si aggiunge al dolore, quello di una coppia francese per la perdita della figlioletta di quattro anni. L'altra difficile vicenda e' quella vissuta subito dopo, che avrebbe portato alla morte per cancro della sorella della sua compagna. 

Per questa sua capacita' di guardare nel profondo dell'animo umano e "Per lo stile incisivo e inconfondibile, perché ha saputo trasporre il dato biografico e autobiografico, raccontato spesso nella sua nudita', pietra di scandalo intorno a cui ruotano le contraddizioni delle nostre societa'", lo scrittore parigino sara' insignito del Premio Hemingway sabato 22 giugno, alle 18.30 al CinemaCity di Lignano Sabbiadoro. 

La sera prima, alle ore 21, invece, al Centro Kursaal, Carrère dialoghera' con lo scrittore Alberto Garlini, presidente di Giuria del PremioHemingway. 

Fonte ANSA

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