10/02/19

Poesia della Domenica - "Stanze come questa" di Pasquale Panella.






Stanze come questa

Prendiamo una carrozza anacronistica, 
aggiornandola in quanto inesistente. 
Saliamo alla sua guida. 
Di redini, di lacci se ne trovano, 
di legami tra noi, di dolci bende. 
Bardiamo un animale a caso il cuore 
dai fianchi pretenziosi da roano. 
Ecco che trotta. Che ci prende la mano. 
Abbiamo visto le regge, dietro le inferriate, 
e le foreste nere e le campate
non so di quanti ponti. 
Ho visto la tua nuca ad Alessandria, 
e poi me lo racconti se ci sei mai stata, 
se ti senti, ti sentivi osservata. 
Il posto è qui. 
è qui quel lavorio 
dell'erba, simile al pensiero 
che contiene nel vello 
quell'orma del tuo corpo 
ed uno stelo sconvolto 
dal tuo gomito che avrebbe 
dimenticato d'essere carnale, 
per non dimenticarlo in generale. 
Qui si incavano, 
senza corpi a pesare, 
le nostre impronte a muoversi, a sedere. 
Vedi là, vedi là 
e gli occhi saltano 
come chiaro e pupilla capinere. 
Ci sono posti al mondo
dai quali non c'è fuga. 
Stanze come questa, nelle quali 
restano le nostre rappresentanze, 
i nostri uffici doganali. 
Dove noi veramente 
ci impieghiamo, 
avviluppati in teneri sofismi, 
cavilli di permessi, 
arzigogoli, tropismi 
nella nostra direzione. 
Una frontiera è fatta di due righe. 
E bastavano le dita di una sola mano 
mandata avanti 
in viaggio, e l'altra le 
farà da testimone 
si può vedere tutto; 
e fermamente, 
se di due righe è fatta, 
facciamo la frontiera 
dove passa fauna e flora straniera. 


Stanze come questa è stata musicata da Lucio Battisti nel periodo di collaborazione con il poeta durato 8 anni (dal 1986 al 1994) e 5 album (da Don Giovanni a Hegel). 
Pubblico qui di seguito il video con la canzone originale.


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