07/05/26

"L'onda lunga della notte" (da "Il respiro di oggi" di Fabrizio Falconi)




Non resta da fare altro 
alla pioggia che piegare 
le grandi dita delle palme
spargere al vento il rosso 
dei datteri. 

Bruna la terra, e verde di rospi, 
significante il giorno prima del vespro,
prima che l’onda lunga della notte
ricopra d’ogni ombra il frutto 
di una attesa

e l’illusione perisca 
come ogni aurora prima dell’alba
come i sogni dell’ora
singolare 
che inganna e non sfama. 

Al passo vanno e vengono
i dolori scardinati dell’esistenza,
s’agitano per poco, 
colorano di festa un giorno nuovo 
prima di andarsene, prima che piova, di nuovo.


(C) riproduzione riservata - tratta da Fabrizio Falconi, "Il respiro di oggi", Terre Sommerse, Roma, 2009. 



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