21/03/25

"Wolf Hall" una serie inglese del 2015 bellissima, ancora purtroppo inedita in Italia


Ho l'impressione che, obnubilate dai tormentoni che impone il gigante Netflix ogni settimana, parecchie delle serie migliori in circolazione, siano - e rimangano - semiclandestine. Per gli algoritmi sono troppo rischiose, e quindi vengono lasciate a svernare in cantina senza che nessun network italiano le mandi in onda.

Succede anche con questa straordinaria serie BBC, prodotta addirittura nel 2015, e ancora del tutto inedita in Italia, intitolata "Wolf Hall" e tratta dall'omonimo romanzo della grande scrittrice inglese (pluripremiata) Hilary Mantel.
Racconta le vicende di Thomas Cromwell nella Inghilterra e nella corte di Enrico VIII, nel momento storico in cui il Re d'Inghilterra vuole divorziare dalla prima moglie spagnola, Caterina d'Aragona e convolare a nozze con Anna Bolena, misurandosi con l'ostilità del Papa romano e arrivando a sfidarlo apertamente e definitivamente proclamandosi capo spirituale della Chiesa d'Inghilterra, da allora detta "Anglicana".
Thomas Cromwell è un personaggio letterariamente fantastico. Prima dalla parte del papa, sopratutto per via del Cardinale Thomas Wolsey di cui è segretario fidato e poi, dopo la morte di questo, promosso a uomo di fiducia di Enrico VIII, suo principale consigliere.
La serie è di qualità altissima - soltanto i costumi e la fotografia sono da premio Oscar (sembra di girare per una quadreria del Cinquecento, tra Durer e Brueghel) - e il cast è formato da fuoriclasse del cinema inglese, da Mark Rylance (nei panni di Thomas Cromwell), premio Oscar per "Il ponte delle spie" di Spielberg, a Damian Lewis (Enrico VIII), da tutti ricordato per Homeland, a Jonathan Pryce, sul quale non bisogna aggiungere altro.
Un'opera magnifica che esplora le ambiguità del potere, i caratteri umani, i cortocircuiti della storia che generano conflitti, sofferenze e orrori. (Quanto mai attuale).



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