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23/10/26

"Better Call Saul": l'America di Trump in 10 parole

 



Ogni volta che Donald J. Trump apre bocca e un suo ringhio fa tremare i mercati e/o stupe-fare i popoli, salvo poi essere smentito un quarto d’ora dopo da lui stesso, mi viene in mente Better Call Saul, la geniale serie televisiva statunitense ideata da Vince Gilligan e Peter Gould e trasmessa sul canale via cavo AMC a partire da due anni prima dell’insediamento di Trump (8 febbraio 2015 - Trump divenne presidente la prima volta il 20 gennaio 2017) a un anno e mezzo dopo la fine del primo mandato culminato con l’assalto a Capitol Hill (fine della presidenza 20 gennaio 2021 - ultima puntata di Better Call Saul 15 agosto 2022).

Come si sa, Better Call Saul, vincitore di innumerevoli premi e acclamatissimo dalla critica, è lo spin-off e al tempo stesso prequel e sequel dell’altra serie, considerata da molti la migliore di sempre, Breaking Bad, ed è incentrata sulle periprezie dell’avvocato Jimmy McGill/Saul Goodman, ambientate ad Albuquerque, città della profondissima america, nel cuore New Mexico.

Senza pretendere di riassumere una trama impossibile da riassumere, Better Call Saul ha il notevole pregio di raccontare - tra comico, grottesco e tragico - lungo sei stagioni e sessanta puntate, il ventre simbolico dell’America dell’era Trump, quella che non lo ha eletto soltanto una volta, ma anche una seconda, nonostante l’attacco barbarico al Campidoglio da parte dei suoi sostenitori.

Tralasciando ogni intenzione di fare un’analisi sistematica, mi limito a suggerire 10 parole-chiave. (Ovviamente coloro che conoscono la serie e l’hanno già vista potranno comprendere meglio i riferimenti; per gli altri è un caldo invito a vederla).

  1. Ossessione. La parola deriva dal latino obsessio, che vuol dire assedio. TUTTI i personaggi di Better Call Saul sono o si sentono assediati. Chuck lo è anche materialmente, vive recluso nella sua casa preda di una malattia immaginaria. Ma tutti vivono in una prigione auto-costruita o effettiva (tra cui la morsa della malavita organizzata e più in generale del crimine o del male). Gli americani (non tutti ovviamente, questo è solo il primo suggerimento) si sentono in perenne assedio, perennemente minacciati e dunque spinti a difendersi (diverso o immigrato, poco importa).

  2. Vendetta. La completa dinamica della serie è giocata sul principio dell’occhio per occhio, dente per dente. Per i protagonisti della serie, la storia è rimasta ferma ai proclami veterotestamentari. Nessun perdono è possibile, nessuna grazia o misericordia. Nulla può andare avanti se non è restituito negli stessi termini, o con gli interessi.