21/11/18

Piazza Sant'Eustachio: un piccolo scrigno nel cuore di Roma.



I Romani la considerano un po' il salotto buono della città. Incastonata tra la Piazza dei Caprettari, Via del Teatro Valle e via della Palombella, la Piazza Sant'Eustachio offre una vista incredibile sul campanile di Sant'Ivo alla Sapienza del Borromini (la famosa lanterna a spirale), che si può ammirare dai tavolini all'aperto del noto - e omonimo - caffè che da molti decenni è sulla piazza. 

Il luogo è enormemente suggestivo anche per la presenza di una delle più antiche diaconie romane, la Chiesa di Sant'Eustachio, anticamente chiamata Sant'Eustachio in platana nome derivato dalla presenza di un platano che sarebbe stato piantato nel giardino della casa del centurione Placido, divenuto successivamente il cristiano Eustachio, sulla cui casa sorgerebbe la Chiesa attuale, fondata da Costantino Imperatore. 


Sempre sulla Piazza è conservato un grazioso palazzetto con lo stemma di Pio IV Medici, il Palazzo Maccarani ed una casa sulla facciata della quale sono ancora visibili tracce degli affreschi della vita del Santo di Federico Zuccari, recentemente restaurati. 

Le cronache antiche di Roma riferiscono anche che al n.59 della Piazza era l'antica Osteria del Falcone che pare avesse tratto il nome dai grandi occhi tondi e chiari di uno dei suoi vecchi camerieri. 

Tornando alla Chiesa, essa è già ricordata già nel 795 d.C. e riedificata sotto Celestino III nel 1195 circa, epoca alla quale risale il campanile squadrato in muratura a vista.

Anche se piccola e ritirata, la Chiesa di Sant'Eustachio è stata importante nella storia di Roma: vi fu battezzato Alessandro Farnese, duca di Parma e condottiero e funzionò per molto tempo come luogo dove si radunavano i professori della Sapienza, l'antica Università di Roma. 


La chiesa venne interamente ricostruita - nelle forme attuali - dopo il 1742 da Antonio Canevari, mantenendo sulla sommità della facciata e della trabeazione superiore, il busto del Cervo con al centro il Crocefisso, diretto rimando alla Leggenda di Sant'Eustachio e alla sua conversione al cristianesimo, prima di essere martirizzato. 

Nella via di Sant'Eustachio, di fianco alla Chiesa, sono state alzate, a ridosso della parete laterale, due grandi antiche colonne romane provenienti dalle Terme Alessandrine

Ed è suggestivo immaginare che al centro della via - oggi purtroppo occupata da un parcheggio automobilistico all'aperto - esisteva anticamente un'isola di casette, abbattute ai primi del Novecento. 

Fabrizio Falconi





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