26/09/12

Giochiamo insieme: racconta il libro, lo spettacolo, il film che ti ha cambiato la vita.





  Ieri su  questo Blog ho raccontato la mia prima esperienza di shock - nella fattispecie uno spettacolo teatrale al quale ho assistito quando avevo 15 anni - che cambiò il mio modo di vedere le cose della vita.

  Mi piacerebbe che anche voi partecipaste a questo giochino, dicendo quale è il libro, o il film, o lo spettacolo (una rappresentazione d'opera, uno spettacolo teatrale) e spiegando, in poche (o molte) parole perché. 

  Vi pregherei soltanto di utilizzare il form per i commenti qui sotto, predisposto da Fb (per chi ha l'utenza Facebook) oppure i commenti al blog tradizionali. 

  Alla fine avremo, credo, un bel catalogo  !

  Grazie a tutti. 

Fabrizio 

10 commenti:

  1. Clemente Lombardi26 settembre 2012 23:54

    Diversi son i libri che ho letto, adoro leggere ed alcuni dei titoli che hanno lasciato un segno in me già son stati citati.
    Ma un testo, il cui ricordo mi dà forza e coraggio nei momenti meno semplici della vita, è RESISTENZA E RESA di Dietrich BONHOEFFER...Un uomo, lo stesso Dietrich, che consapevole del fatto che sta andando incontro ad una morte innaturale da cui non potrà sottrarsi, dimostra una grande lucidità e forza d'animo nel fare coraggio e rassicurare parenti ed amici più cari...Non è MAI titubante, vacillante né reticente....ma trasmette serenità e conferma continuamente salda fedeltà ai propri ideali ed al proprio credo....

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  2. Caro Clemente,

    grazie per aver parlato della grande anima di Dietrich Bonhoeffer, che illumina e consola le nostre vite ogni giorno.

    Un abbraccio,
    fab

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  3. Carissimo Fab, sai che sono sempre fuori degli schemi. Il mio incontro fatale fu Calvino, la sua scrittura precisa, scrupolosa, il suo entrare nelle pieghe della realtà come un geometra o un chimico, il saper vedere i dettagli che nessuno avrebbe visto e il collegarli con l'insieme, senza mai mettersi in cattedra ma facendoti notare quello che non avresti mai notato, creando un mondo che finiva col diventare più vero del vero, con lo spiegare cose che fino a un momento prima non ti saresti mai spiegato. Il libro shock furono Le città invisibili, uno sguardo sul mondo dietro il mondo, dove ogni cosa rivela, non volendolo, il suo vero volto. Oggi Calvino viene utilizzato per flash e frammenti che ne disperdono lo spessore, che appare chiaro solo dopo che si è attraversata tutta l'opera. E' un osservatorio dove l'universo parla finalmente di sé, e tu rimani lì, incantato, a chiederti come mai non te n'eri accorto prima.

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    1. Caro Fabrizio, ti ringrazio di cuore. Calvino e le città invisibili ...
      Oggi quanto bisogno avremmo di intelligenze così.

      Fab.

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  4. Il libro che mi ha cambiato la vita ...Le favole delle mille una notte nella vecchia edizione di mio padre del 1939.
    Ero bambina e stavo male ,per circa due mesi ho letto e riletto quelle favole,ma la storia di Sherazade la principessa che guarisce il dolore e la crudeltà del marito ,raccontando storie che curano ha segnato la mia vita , da allora mi piace moltissimo raccontare e ricercare storie che curano!

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    1. Grazie cara Chiara per questo ricordo e per questa scelta.

      fab

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  5. Il libro della mia vita è La ricerca del tempo perduto, di Marcel Proust. L'ho letto dopo i 30 anni e, malgrado avessi ricevuto grossi scossoni emotivi dai grandi scrittori russi, non mi era mai capitato di sentirmi così assorbito dentro in mondo in cui ogni pagina, ogni frase grondasse di novità, e verità. Questo libro mi ha insegnato che in ogni situazione della vita lo sguardo giusto è quello della mosca, che vede la compresenza delle cose, la loro correlazione, il rinvio senza fine di significate, gli accostamenti poetici tra ciò che facciamo, ciò che sentiamo, ciò che diciamo e ciò che ci circonda. Mi ha insegnato che la gelosia è un attaccamento disperato dell'ego a un altro ego e che ci si libera da lei soltanto andando dentro se stessi, così come da ogni altra manifestazione delle nostre parti irrisolte. Mi ha insegnato soprattutto che amore e attenzione sono sinonimi. Massimo

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  6. Grazie Massimo. La Recherche - nella sua interezza - ancora mi manca. Me l'ero tenuta per la vecchiaia. E' il caso di muoversi..
    Un abbraccio.
    fab

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  7. Il libro che ha inciso non poco sul mio modo di guardare al mondo e alle cose della vita è una raccolta di poesie di Vincenzo Cardarelli. E’ ancora nella mia libreria, un regalo di mio padre che ormai non c’è più. Costava 350 lire ed è pieno di note e sottolineature a matita. Quel libro mi fece scoprire la grande potenzialità della poesia: la capacità di soffermarsi sul reale, enuclearne l’essenzialità e svelarcene il senso. Sì, da allora, quella che credo sia una delle più efficaci modalità di conoscenza, è diventata la mia lettura preferità e mi stupisco sempre che, in un’epoca in cui le forme di comunicazione tendono sempre più alla sintesi, la poesia non abbia molti lettori.
    Un saluto.

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  8. Grazie cara Iraida,
    la tua ultima considerazione mi colpisce molto. Makine, nell'intervista che ho pubblicato ieri, dice una cosa secondo me molto vera e cioè che i mezzi di intrattenimento - cinema, tv, spettacolo, serie tv - hanno sottratto molta enfasi alla letteratura di intrattenimento e che quindi oggi la letteratura e la poesia potrebbero e dovrebbero riscoprire il loro nucleo più autentico - anche se destinato ad una minoranza (che forse domani ridiventerà maggioranza, almeno si spera).

    F.

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